Pace a voi cari fratelli e sorelle, questa mattina, nella quiete della preghiera, il mio cuore è tornato a riflettere sul cammino della fede. Non è la religione che cambia l’uomo, ma l’incontro vero e personale con Dio. La fede nasce dall’ascolto della Sua Parola e cresce quando il cuore si lascia lavorare dallo Spirito.
Vi condivido tutto questo anche perché nostro padre Romeo, vedendo il cambiamento che il Signore aveva operato nella mia vita, si raccomandò a me affinché potessi trasmettere questo pensiero anche a voi……Nella sofferenza, Dio gli aprì gli occhi del cuore. E come testimonianza potente, prima di lasciarci, papà volle consegnarci un messaggio… – si alzò dal letto, allargò le braccia e disse: “Il Creatore è venuto.”
Perché papà ha visto il Creatore? Perché si era ravveduto, come il ladrone sulla croce. Uno derideva Gesù, l’altro invece disse: “Signore, ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. E Gesù gli rispose: “Oggi stesso sarai con me in paradiso”.…Questa è la conferma che nostro padre ha voluto lasciarci: una meditazione profonda e vera sulla potenza della grazia di Dio. Ognuno di noi, nella libertà, fa delle scelte. E ciò che siamo oggi parla non solo di noi, ma anche ai nostri figli e ai nostri nipoti. Senza imporre, ma con l’esempio; senza molte parole, ma con una vita che profuma di Spirito.
Questo tempo è un passaggio, una scuola dell’anima. L’eternità sarà il compimento di ciò che scegliamo qui. Per questo la preghiera, la Parola e il tempo donato al Signore non sono un dovere, ma un grande privilegio……Vi voglio bene, vostro fratello.